Il CESON, nasce nel 1969 come "Centro Educativo Studio Osservazione Natura"
ad opera del Cav. Francesco PANICO, Commissario della Sezione del
l C.N.G.E.I., con lo scopo di guidare i giovani nello studio dei
problemi per la salvaguardia dell'ambiente e la tutela del territorio.
In considerazione che da parte dell'E.R.S.A.P. (Ente Regionale Sviluppo
Agricolo della Puglia), aveva dato in gestione un terreno boscato di 9
ha, in Località Frassanito nell' Agro del Comune d'Otranto (Lecce).
A tale iniziativa aderiscono numerosi
studiosi, giovani, e tecnici qualificati. Gli scopi sociali mirano ad
educare non solo all'0sservazione statica dell'Ambiente, ma
anche ad una corretta utilizzazione del territorio per fini di pubblica
utilità, scientifici, turistici, ricreativi, di ripopolamento,
ecc... osservando rigorosamente le leggi Ecologiche.
La sua
attività inizia con la richiesta di istituzione dell'Oasi di
Rifugio", (la prima dell'Italia meridionale) costituita con
decreto del M.A.F. il 25 maggio 1971 (G.U. n.135 del 21-6- 1971),
con la pubblicazione di un opuscolo, curato dal Prof. Leonida Calì,
Dirttore Scientefico del Centro stesso; l'opuscolo censiva la Flora
dell'Oasi e ne descriveva le specifiche peculiarità. Successivamente,
sempre su richiesta del Cav. PANICO, la Commissione di controllo
sull'Amministrazione della Regione Puglia esamina, nella seduta del
10-2-1976 la delibera n° 6014 del 9-12-1975, pervenutale il 2-2-1976,
ed autorizza l'ampliamento dell'Oasi a 30 ha.
In tale periodo, l'Oasi
viene gestita dal C.N.G.E.I. che svolge l'attività istituzionale
formativa ed educativa.
Nel 1996, su specifica sollecitazione del Cav.
Panico, per un ulteriore ampliamento del territorio dell'Oasi, il
Presidente dell'Amministrazione Prov.le di Lecce, l' Avv. Lorenzo Ria,
comunica in data 1.3.96, che, sensibile ai problemi della tutela
dell'Ambiente e del Territorio si era attivato, con provvedimento n°
246 del 23.1293, a proporre un piano di tutela relativo a tutto il
territorio dei Laghi Alimini comprendendovi in esso anche l'Oasi di
Frassanito.
La Regione Puglia (con Decreto n° 19 del
27.7.1997) dopo un attento studio effettuato dalla Società Botanica
Italiana da parte dell'Università degli Studi di Lecce e Università di
Bari, con il progetto Bio ItalY, nel 1995 sollecitato dalla Comunità
Europea propone l'Istituzione del "Parco dei Laghi Alimini",
individuandolo con la sigla C2 nei sei proposti per la Provincia
di Lecce, ma alla data odierna, unico Parco ancora sulla
carta. Il CESON pertanto istituisce il Comitato per la Tutela dell'Oasi Rifugio di Frassanito e la Costituzione del "Parco dei Laghi Alimini". A tale iniziativa 51 Comuni hanno dato, con apposita delibera di Giunta o di Consiglio, la loro adesione, così come hanno fatto numerose Associazio ni, il 25.6.'07 il Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali comunicava la concessione del Patrocinio
all'iniziativa. Intanto il territorio del Parco viene
riconosciuto, in parte, come S.I.C. (Sito d'Interesse Comunitario) ed
in parte Z.I.P.
Il C.E.S.O.N., visto l'evolversi nel tempo del
sistema Scout , in data 15.1.2007, si costituisce in Centro Educativo
Scaut*/Studio Osservazione Natura, con l'azione diretta personale dei
propri aderenti, avvalendosi di ogni strumento utile al raggiungimento
dei propri scopi sociali, opera:
A) All'educazione ed alla Tutela dell'Ambiente al fine di favorirne la salvaguardia
B) Allo sviluppo della Cultura Scaut, per
l'Educazione e la Formazione dei Giovani così come sperimentato e
proposto da Sir Robert Stephenson Baden Powell of Gilwell e
nell'applicazione del metodo Raider nell'ambito Sociale come ideato
dall'Ing. Aldo Marzot.
C) Alla formazione dell'individuo, ed al suo
inserimento nella Società, nella Cultura, nello Sport, nel Turismo, nel
mondo del Lavoro e della Cooperazione in genere, con particolare
riferimento alla Tutela Ambientale, con la costituzione di "Unità
Ausiliarie Scout di Difesa Ambientale" (U.A.S.D.A.), e la
Organizzazione di Corsi professionali che agevolino l'inserimento
lavorativo dei giovani e per prevenire il disagio.
D) Per la Protezione Civile mettendo al servizio altrui la capacità e l'esperienza dei propri soci.
E) alla Cooperazione Nazionale e Internazionale a carattere umanitario.
Assumendo infine la configurazione di Associazione di Volontariato Non-Profit.